Le prigioni dei delfini
Dopo il successo dei precedenti libri -“Dietro il sorriso dei delfini” e “Per la libertà dei delfini” – di cui abbiamo già scritto nella sezione GloB di Galactus Traduzioni, esce “Swim Free” di Femke den Haas. Il testo è stato tradotto in italiano, con titolo in inglese, dalla nostra collega Elena Montrasio.
Il libro racconta la storia di quattro delfini rinchiusi nella piscina fatiscente di un hotel di Bali per essere sfruttati al solo scopo di intrattenere i turisti. Gli animali erano denutriti e costretti in vasche strettissime. Lo stress a cui erano sottoposti li portava ad avere anche comportamenti auto-lesionistici.
I delfini Dewa, Rocky, Rambo e Johnny sono ora liberi di nuotare
Grazie alla collaborazione del governo indonesiano e, in particolare, del Ministero delle Scienze Forestali, i delfini sono stati sequestrati per essere trasferiti in un santuario marino nella stessa Bali. Dopo essere stati salvati da una vita di prigionia e di esibizioni forzate grazie ai membri del Dolphin Project, Dewa, Rocky, Rambo e Johnny hanno affrontato una lunghissima riabilitazione presso lo “Umah Lumba Rehabilitation, Release and Retirement Center” di Banyuwedang Bay a Bali Ovest. Qui hanno imparato nuovamente a vivere seguendo la loro natura selvatica dopo essere stati a lungo sottoposti a una sorta di “ricatto” alimentare e costretti in minuscole vasche di cemento. Successivamente, una volta riabilitati a una vita autonoma, sono stati liberati per consentirgli di reinserirsi nel loro habitat naturale: il mare aperto. L’annuncio della liberazione è ben descritto dalla giornalista Maria Grazia Filippi su Kodàmi nell’articolo I delfini Johnny, Rocky e Rambo sono di nuovo liberi: rilasciati dopo la riabilitazione a Bali del 10 settembre 2022.
Le parole dei protagonisti
È possibile ascoltare la testimonianza di Femke den Haas, autrice del libro, e quella di Richard o’Barry in questo breve documentario.
Il libro “Swim Free” è una toccante testimonianza di come l’impegno e la collaborazione delle associazioni ambientaliste con le autorità locali possano portare a ottenere risultati significativi a favore della libertà degli animali. È evidente che, nel momento in cui i santuari marini si diffonderanno e potranno offrire ai delfini e agli altri cetacei la possibilità di ritornare nel loro habitat naturale, il business legato alla cattività e allo sfruttamento di questi animali pian piano si ridurrà.
Richard O’Barry, nel documentario vincitore del premio Oscar intitolato “The Cove, la baia dove muoiono i delfini”, ha rivelato al grande pubblico le attività improprie che si nascondono dietro i cosiddetti “parchi marini dei divertimenti“. Se ogni delfino catturato ha un valore stimato di più di 200.000 dollari, possiamo immaginare quali siano gli enormi guadagni che portano questi animali a chi li sfrutta.
Progetti come il santuario marino di Bali descritto in “Swim Free” e quello del San Paolo “Dolphin Refuge”, in costruzione nel Golfo di Taranto, rappresentano una grande speranza per la protezione di questi splendidi animali.
Femke den Haas ha più di 20 anni di esperienza nel campo della riabilitazione della fauna selvatica. Ha collaborato in molte operazioni di salvataggio e alla riabilitazione dei delfini di cui narra il libro. E’ tutt’ora responsabile dell’Umah Lumba Rehabilitation Center in Indonesia, dove nuovi delfini verranno accolti in futuro per ritrovare una vita dignitosa e libera dallo sfruttamento.
La traduzione
Il libro, nella traduzione di Elena Montrasio, collaboratrice storica di Galactus Traduzioni, ci anima di speranza. Traduzioni Galactus e i suoi traduttori e interpreti supportano da tempo le attività del Dolphin Project (vedi articoli sul nostro GloB) che da decenni opera affinché animali inermi, costretti dalla cattività a vivere in condizioni del tutto innaturali, possano essere riabilitati e provare a fare ritorno in mare per nuotare di nuovo liberi.
Il libro è disponibile su richiesta inviando una e-mail a traduciamoilmondo@galactus.eu. I proventi saranno devoluti a sostegno delle attività del Dolphin Project.






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