Chi l’avrebbe mai detto che sull’affascinante Isola di Man – oggi Patrimonio Unesco – nel Mare d’Irlanda, svolgesse la propria attività di trascrittrice una delle poche persone al mondo in grado di “leggere l’illeggibile”?

Linda Watson ha scoperto di avere la grande capacità di interpretare antiche grafie incomprensibili all’occhio comune una decina di anni fa. Un cugino le chiese aiuto per decifrare un testamento di famiglia. Iniziò così la sua professione di trascrittrice. Quasi per caso. Ma il suo eccezionale talento non è passato inosservato. Da quel giorno ha ricevuto continue richieste di trascrizione di manoscritti e testi antichi. Si tratta soprattutto di inventari di beni, come gli abiti di una nobildonna, testamenti, vecchie lettere ritrovate in una soffitta. Oltre alla difficoltà di leggere singole parole o sillabe che sono spesso scritte da persone semi-analfabete, a ostacolare il lavoro ci sono anche le pessime condizioni in cui vengono ritrovati i documenti. Macchiati, tagliati, bruciati, ingialliti dal tempo. Linda affronta ogni nuovo testo con grande pazienza e dedizione perché, come lei stessa dice, è come “ricreare un puzzle”. All’inizio un pezzo può sembrare una cosa, ma strada facendo scopri che in realtà rappresenta qualcos’altro.

Linda Watson oggi ha molti collaboratori e gestisce un’agenzia di trascrizioni specializzata in Inglese Antico, Latino, Tedesco e Spagnolo. Anche la British Library si è rivolta a lei per decifrare alcuni scritti di illustri poeti come William Wordsworth e Percy Bysshe Shelley. In molti hanno tentato di creare un programma informatico che potesse svolgere almeno in parte questo complesso lavoro di decifrazione, ma finora nessun computer è stato in grado di “leggere l’illeggibile” come fa Linda.

 

Fonte: Atlas Obscura