Un libro destinato a un pubblico di ragazzine che in Turchia viene vietato perché considerato pornografico. Difficile capirne il motivo. “Good Night Stories for Rebel Girls” è un libro per ragazzi di grande successo scritto da Francesca Cavallo e Elena Favilli. Le due Italiane si sono trasferite in California e hanno fondato nel 2012 la prima rivista digitale di comunicazione per bambini, la Timbuktu Labs. Oggi è disponibile nella traduzione italiana anche per i nostri bambini. Il best seller è stato prodotto nel 2016 attraverso una raccolta fondi basata sull’innovativo sistema del crowdfunding. Un bel progetto editoriale che ha permesso la pubblicazione del secondo volume, in Italia tradotto come “Storie della buonanotte per bambine ribelli”.

Il libro racconta 100 storie vere di donne celebri in stile un po’ fiabesco. La forma è alleggerita per comunicare meglio al pubblico di giovanissime a cui si rivolge. Le due autrici raccontano di modelli femminili esemplari di ieri e di oggi. Poetesse, chirurghe, astronaute, giudici, acrobate, imprenditrici, vulcanologhe. Si va da Coco Chanel a Serena Williams, da Frieda Khalo a Rita Levi Montalcini e Malala. C’è anche Bebe, campionessa di scherma malgrado la grave malattia che le ha segnato la vita.

Traduzione in 48 lingue

Dopo l’enorme successo negli Stati Uniti e in Messico, è stata pubblicata la traduzione del libro in 48 lingue del mondo, tra cui il cinese. Ma qualcosa è andato storto in Turchia. L’ente per la protezione dei minori ha dichiarato che il libro ha un’influenza dannosa per le giovani menti e deve quindi esserne vietata la vendita (Corsera, 06/10/2019, pag. 17). Il libro rappresenta il duro lavoro e la determinazione di alcune figure femminili. Può essere un “cattivo” esempio per le ragazze.

A quanto pare l’uguaglianza di genere e la libertà di espressione fanno ancora molta paura, anche in quei paesi che vorrebbero entrare a far parte dell’Unione Europea. Galactus prosegue comunque la sua attività di traduzione editoriale di e-book sperando di contribuire ad abbattere le barriere che incontra, suo malgrado, lungo il cammino.